IL SERVIZIO CIVILE RISERVATO AGLI ITALIANI E’ IN CONTRASTO CON LA COSTITUZIONE

IL SERVIZIO CIVILE RISERVATO AGLI ITALIANI E’ IN CONTRASTO CON LA COSTITUZIONE-

Lo afferma la Corte di Cassazione a Sezioni Unite che rimette la questione alla Corte costituzionale

È stata depositata ieri dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione l’ordinanza relativa alla vicenda del signor S. T. SYED, il giovane di origine pakistana che nel 2012 aveva chiesto di essere ammesso al servizio civile nonostante fosse privo della cittadinanza italiana.

Il giovane aveva proposto ricorso al Tribunale di Milano chiedendo, assieme a ASGI e Avvocati per Niente, l’apertura del bando a tutti gli stranieri e ottenendo sia in primo grado che davanti alla corte di appello due pronunce favorevoli; nel frattempo però il servizio civile 2012 si era esaurito e quindi le due pronunce non avevano avuto effetto.

Identica situazione si è riproposta per il bando 2013/2014 su ricorso delle stesse due associazioni assieme a quattro giovani di varia nazionalità e anche in questo caso il Tribunale di Milano ha accolto ricorso ordinando la riapertura del bando: in questo caso il Ministero ha dato immediata attuazione alla decisione del Tribunale e, al momento, oltre 90 giovani stranieri, assieme a molti altri italiani, stanno svolgendo il servizio civile che cesserà a febbraio 2015.

Ora la Cassazione, decidendo sul primo ricorso, ha ritenuto che non sia possibile interpretare la norma di legge vigente nel senso della apertura agli stranieri (come avevano ritenuto le precedenti sentenze milanesi) ma ha affermato che l’esclusione degli stranieri è in contrasto con i principi di solidarietà e uguaglianza di cui agli articoli 2 e 3 della Costituzione.

Secondo la Corte “l’esclusione … preclude allo straniero il pieno sviluppo della sua persona e l’integrazione nella comunità di accoglienza, impedendogli di concorrere a realizzare progetti di utilità sociale… e, di conseguenza, di sviluppare il valore del servizio a favore degli altri e del bene comune come componente essenziale di vita e come forma di educazione ai valori della Repubblica. Si tratta secondo queste Sezioni Unite di una esclusione non proporzionale né ragionevole…”

E ancora secondo la Corte “la partecipazione dello straniero regolarmente soggiornanti una comunità di diritti più ampia e comprensiva di quella fondata sulla cittadinanza in senso stretto, postula che anch’egli, senza discriminazione in ragione del criterio della nazionalità, sia legittimato, su base volontaria, a restituire un impegno di servizio a favore di quella stessa comunità, sperimentando le potenzialità inclusive che nascono dalla dimensione solidale e responsabile dell’azione a favore degli altri e a difesa dei valori inscritti nella carta repubblicana”.

A questo punto la decisione passa alla Corte Costituzionale, ma già i principi enunciati dal massimo organo giurisdizionale devono servire da orientamento per le decisioni future del governo e del legislatore.

La cassazione – dichiara l’avvocato Alberto Guariso, che ha assistito le associazioni nel contenzioso – ha chiarito benissimo, non solo la sospetta incostituzionalità della norma vigente, ma anche che l’art. 52 della Costituzione non impone affatto al legislatore di limitare il “sacro dovere” di difesa ai soli cittadini. Dunque il governo non ha più scuse: se, come alcuni suoi rappresentanti hanno ripetutamente dichiarato, è favorevole all’apertura, ha ora la piena legittimazione a intervenire, anche con un decreto-legge, prima della decisione della Consulta evitando così che il contenzioso si riproponga nei prossimi bandi, compreso quello per Expo che è previsto a breve”.

ASGI e APN esprimono la loro soddisfazione per aver visto accolti quei principi di uguaglianza e inclusione sociale che erano alla base di questo lungo impegno giudiziario; invitano il Governo e il Parlamento a aderire ai principi enunciati dalla Cassazione e a porre fine, con un’urgenza intervento legislativo, a una situazione di incertezza che grava su molti giovani e che impedisce un importante passaggio verso la costruzione di una società più solidale.

 

ASGI – Associazione Studi Giuridici Sull’immigrazione

APN – Avvocati per niente Onlus

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