LE AZIONI DI APN IN MATERIA DI DISCRIMINAZIONE PER NAZIONALITA’

23 novembre 2018 – COMUNICATO STAMPA

I COMUNI DI INZAGO, COLOGNO MONZESE E GALLARATE CONDANNATI PER DISCRIMINAZIONE IN DANNO DEI RICHIEDENTI ASILO.

Secondo il Tribunale di Milano, adottare le ordinanze sindacali sulla base della presunta pericolosità dei richiedenti asilo costituisce molestia discriminatoria per ragioni etniche e razziali; i comuni condannati a pubblicare la decisione e a risarcire il danno.

La vicenda esaminata dal Tribunale di Milano nasce nel settembre 2017 allorchè numerosi Sindaci leghisti avevano adottato un unico modello di “ordinanza sindacale contingibile e urgente” con la quale avevano imposto una serie di oneri procedimentali a tutti i privati che intendessero mettere a disposizione i propri immobili per attività di accoglienza dei richiedenti asilo mediante convenzioni con la Prefettura.

Dopo pochi mesi, gran parte delle ordinanze erano state revocate a seguito di interventi dei Prefetti che avevano segnalato l’illegittimità delle ordinanze e in qualche caso avevano anche proposto ricorso al TAR contro i Comuni.

Anche ASGI, NAGA e APN, assistite dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri, avevano proposto ricorso contro i Comuni che non avevano tempestivamente revocato le ordinanze (in Lombardia INZAGO, COLOGNO MONZESE, GALLARATE e altri in provincia di Bergamo) facendo valere il carattere discriminatorio delle ordinanze che qualificavano la presenza dei richiedenti asilo come un pericolo per la salute pubblica e la sicurezza urbana.

Questa impostazione è stata pienamente accolta dal Tribunale di Milano (I sezione, giudice dott.ssa Paola Gandolfi, ordinanze del 21 e 22 novembre) che ha accertato il carattere discriminatorio delle ordinanze, ha condannato i Comuni a pubblicare la decisione su “La prealpina” e sul sito del Comune e a un risarcimento del danno “da discriminazione” nella misura simbolica di 1000 euro a favore di ciascuna associazione.

Le associazioni che hanno proposto ricorso esprimono soddisfazione per questa decisione che mette un freno a quell’opera di diffusione della paura e della avversione nei confronti dei richiedenti asilo perseguita da alcune forze politiche e spesso anche dalle istituzioni e che rischia di condurre alla demolizione del sistema di accoglienza.

ASGI – Associazione studi Giuridici sull’immigrazione

NAGA – Associazione volontaria di assistenza socio-sanitaria e per i diritti dei cittadini stranieri, rom e sinti

APN – Associazione Avvocati per Niente onlus


19 novembre 2018 – ASSEGNO AI NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI MINORI

In data 19 novembre 2018 il Tribunale di Milano, nel  procedimento promossoda Associazione  Avvocati per Niente Onlus (Apn) e Associazione StudiGiuridici sull’Immigrazione (ASGI):

– accerta e dichiara il carattere discriminatorio della condotta del Comune di Milano consistente nell’aver introdotto requisiti non previsti dalla normativa sopra indicata per poter beneficiare del cd. “assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori”;

–ordina al Comune di Milano di eliminare la condottadiscriminatoria attraverso l’estensione del beneficio assistenzialedenominato “assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori” aglistranieri, regolarmente presenti in Italia, residenti nel Comune di Milano, chene facciano domanda e che siano titolari di permesso unico lavoro e aifamiliari non-comunitari di cittadini dell’Unione;

–ordinaalComune di Milano la pubblicizzazione dell’ampliamento del novero deibeneficiari del “assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori”attraverso la pubblicazione di una nota informativa sull’home page del propriosito internet;


20 luglio 2018 – COMUNICATO STAMPA DI APN E ASGIGIUSTIZIA

INCOSTITUZIONALE IMPORRE AGLI STRANIERI IL REQUISITO DI LUNGO-RESIDENZA PER ACCEDERE AL FONDO DI SOSTEGNO ALL’AFFITTO

Con sentenza 166 depositata il 20.7.18 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1

1, comma 13, DL. 25.6.08 n. 112 che aveva introdotto, per l’accesso degli stranieri a un fondo per il sostegno alla locazione delle famiglie povere, il requisito di 10 anni di residenza nello Stato o 5 anni nella Regione.

La vicenda nasce da un ricorso di una cittadina salvadoregna e delle associazioni ASGI e APN che avevano contestato il bando della Regione Lombardia con il quale era stata data applicazione alla norma nazionale sul fondo sostegno affitti.

Secondo la Corte il requisito di 10 anni di residenza nello Stato “attinge gli estremi della irrazionalità intrinseca” perché coincide con quello necessario per ottenere la cittadinanza; ma anche quello dei quinquennio è irragionevole non essendovi correlazione “tra il soddisfacimento dei bisogni abitativi primari della persona che versi in condizioni di povertà e sia insediata nel territorio regionale e la lunga protrazione nel tempo di tale radicamento territoriale”.

La pronuncia fa seguito a decisioni analoghe della Corte Costituzionale di poche settimane fa che avevano dichiarato incostituzionali norme della Regione Liguria sull’accesso alle case popolari (sent. 106/18) e della Regione Veneto sull’accesso agli asili nido (sent. 107/18).

La sentenza – dichiara l’avv. Alberto Guariso di APN – riafferma non solo un principio fondamentale di uguaglianza tra italiani e stranieri, ma mette per l’ennesima volta un freno alle scelte politiche di quanti, in una esasperata logica di localismo, finiscono per premiare il “bisognoso immobile” e punire quanti, affrontando sacrifici, si spostano tra una regione e l’altra alla ricerca di condizioni migliori: una scelta che purtroppo molte regioni, prima tra tutte la Lombardia, continuano invece a praticare“.

Ora le Regioni dovranno riesaminare le ripartizione dei fondi ammettendo al contributo anche gli stranieri che, pur essendo titolari dei requisiti di reddito, non avevano potuto accedere al beneficio per mancanza dei requisiti di residenza.

Milano, 20 luglio 2018

APN – Avvocati per niente onlus

ASGI – Avvocati per niente onlus


11 giugno 2018 – MEDIATORI CULTURALI DEL MINISTERO GIUSTIZIA

Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria-Concorso pubblico per esami per il profilo professionale di funzionario mediatore culturale. Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato da APN – Avvocati per Niente Onlus e ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e ha dichiarato il carattere discriminatorio del comportamento del Ministero nella parte in cui prevede tra i requisiti per l’accesso al concorso la cittadinanza italiana.


6 giugno 2018 — MOLESTIE RAZZISTE

Condannato il Sindaco di Albettone per “molestie” discriminatorie. Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato da APN – Avvocati per Niente Onlus e ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e ha dichiarato il carattere discriminatorio delle dichiarazioni rese dal sindaco, con condanna al risarcimento del danno alle associazioni.

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